venerdì 31 maggio 2013

Abate Julio e il Pentagrammaton - Elenandro

Colui che passerà alla storia dell'esoterismo come l'Abate Julio, al secolo Julien Ernest Houssay, nacque nel 1844 a Cosse'-le-Vivien in Bretagna.
Di umili origini, il padre era operaio, entra nel seminario cattolico dove dimostra immediatamente una naturale inclinazione allo studio del latino e delle sacre scritture. Le origini modeste gli avrebbero riservato un percorso di curato di campagna, ed infatti  e' nominato vicario ad Juvigne', ed in seguito a Javron, ma il fato aveva disposto diversamente. Allo scoppio della guerra nel 1870 è cappellano militare al seguito del generale Cathelineau. A fine della guerra, e dopo un periodo passato in ospedale a causa di una grave malattia, viene viene avanzato a vicario della chiesa di Saint Joseph in Parigi. Frequentanto la capitale inizia a maturare un profondo dissenso e travaglio personale nei confronti della decadenza della Chiesa, e dei suoi superiori molto più intenti a gestire questioni politiche ed economiche piuttosto che a tutelare i deboli. Questa sua visione lo porta nel 1885 a rompere con la Chiesa di Roma ed entrare nella Chiesa Gallicana (La Chiesa Gallicana è una chiesa francese che è stata fondata da un ex prete cattolico romano, Hyacinthe Loyson. Essa riconosce al Papa un primato Onorifico, ma la sua organizzazione è strettamente territoriale ed autonoma. Non riconoscendo al Papa un potere assoluto in veste giurisdizionale per le questioni religiose). Nell'ambito della Chiesa Gallicana  l'Abate Julio conosce Jean Sempe', grande veggente, mistico e guaritore, che alla morte, 1892, gli trasmette i suoi poteri. Da questo momento diviene l'Abate Julio i suoi contemporanei ci narrano come avesse la facoltà di alleviare gli animi, curare, e consolare i malati. Utilizzasse la prghiera e i talismani, e la liturgia, per ottenere l’assistenza degli Spiriti Buoni, degli Angeli e della Trinità per liberare dal male fisico e spirituale.
Nel 1904 viene consacrato vescovo, continuando ad esercitare il magistero religiose e terapeutico, trovando pace su questa terrna  nel 1912 a Ginevra.

Operatività

Come abbiamo accennato l'Abate Julio operava tramite il messale liturgico, la lettura dei salmi, e l'utilizzo di talismani personali i quali racchiudevano elementi della tradizione teurgica salomonica e cabalistica.Attraverso queste operazioni ricercava l'influsso delle potenze celesti, quando non della trinità divina, per operare guarigioni, protezioni, e bandi di potenze malvagie. I talismani, come detto in precedenza, racchiudono un complesso simbolico le cui origini sono sicuramente da ricercare nella teurgia salomonica e cabalistica, scontando anche elementi che rimandano alla cultura personale dell'Abate. Quest'ultimi potrebbero lasciare perplessi, ma sono a mio avviso indicativi di una grande verità. Un talismano per operare correttamente, e dispiegare i propri effetti, deve essere comunque personale. Significa che l'operatore deve avvalersi della scienza tradizionale in guisa del proprio genio ed arte, e non lasciarsi sottometere dalla stessa. 

Pentagrammaton 




Per quanto concerne la nostra scienza, alla perenne ricerca di indizi attorno alla radice cristiana gnostica del martinismo riporto due talismani dell'Abate Julio. Talismani la cui centralità è rappresentata dal Pentagrammaton, l'elemento distintivo attorno a cui è costruita tutta l'operatività martinista.

Il primo (Le Strade) rappresenta una montagna dominata dal Pentagrammaton (da notare la centralità e sovranità della Scin sulle altre 4 lettere).
 Notam fac mihi viam in qua ambulem: Signore, indicatemi la via che devo seguire. (epigrafe) E' chiaramente da utilizzare nei momenti di profonda indecisione, in cui è necessario ricorrere all'intercessione divina, tramite un'illuminazione superiore che ci giunga in aiuto. Le tre vie (postivia, negativa, neutra) ricordano da un lato le tre forze alchemiche, ma dall'altro la stessa scin, con solamente una di esse che giunge al cielo.


Interessante è il secondo talismano dell'Abate Julio dove abbiamo un triangolo posto al centro di un cerchio. All'interno del triangolo troviamo la formula tetragrammatica sormontata dalla Scin. Il triangolo ovviamente rappresenta la trinità divina, il cerchio la completezza e l'unione del tutto. Nell'epigrafe Dominus Custodit Te. Che indica la funzione di protezione che questo talismane riveste.


Afferire che l'Abate Julio era martinista è sicuramente una forzatura, considerare che l'operatività promossa e professata dall'Abate Julio avesse molto in comune con gli strumenti martinisti è invece appropriato. 

www.martinismo.net

1 commento:

  1. ma come fate a traduttre in latino le lettere utilizzate dal abate ? che lingua o grafia strana è essa, e potete tradurre anche gli altri talismani o meglio Pantacoli del abate ? sapete insegnare il coretto modo di fabricazzione e ativazione di essi ?

    RispondiElimina