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giovedì 30 maggio 2013

Quatre de Chiffre ed Eletti Cohen - Elenandro



Vi sicuramente una forte corrispondenza grafica, fra un simbolo di riconoscimento spirituale ed iniziatico del Martinez de Pasqually, il primo Grande Maestro degli Eletti Cohen e il complesso simbolico, su cui anche Guenon ha scritto, e conosciuto come Quatre de Chiffre.

Di seguito i simboli:

(Quatre de Chiffre)


(chiave di passo del Martinez)

Nell'operatività teurgica degli Eletti Cohen lo ritroviamo presente nella consacrazione del Reau-Croix, che ricordiamo essere il più alto grado di questo complesso sistema iniziatico, che opera attraverso influenze angeliche, e per esperienza diretta posso assicurare che la valenza operativa di tale simbolo è decisamente marcata.

Il Quatre de Chiffre, di cui a breve affronteremo in modo più sistematico la genesi e le sue valenze in vari ambiti dello scibile iniziatico, appare in contesti quali la teurgia, l'alchimia, le antiche coorporazioni dei mestieri e delle arti, fino alla mistica cristiana. Pare affondare le radici fino alla croce di Costantino




Attorno all'importanza della chiave simbolica in oggetto è possibile consultare anche l'articolo:
Quatre de Chiffre - Rene Guénon




lunedì 15 aprile 2013

Quadro Operativo dei Reau-Croix - Elenandro




L'immagine sopra esposta rappresenta il quadro operativo attrverso cui l'Eletto Cohen di grado Reau-Croix, dopo le rituali purificazioni e preghiere, si apprestava a compiere, in accordo con la Volontà Divina, l'evocazione angelica. Il Reau-Croix aveva a disposizione oltre 2.000 passi (chiavi angeliche) che gli permettevano di riconoscere la potenza Angelica che si compariva a seguito dell'evocazione.

Il rituale evocativo quindi si strutturava in un isieme armonico di elementi tipici della via cardiaca (preghiera, purificazione, meditazione), ed elementi costituenti la via teurgia (invocazioni a Dio, evocazioni angeliche, apparato rituale). Ciò evidentemente a dimostrazione di come è sempre errato operare una distinzione fra queste due vie, in quanto sta ad indicare una scarsa conoscenza delle regole e dei meccanismi che stanno alla base dell'operatività di alta magia.

Il Quadro dell'Opera veniva tracciato dallo stesso Adepto con gesso, seguendo precisi dettami geometrici, l'operazione veniva compiuta a mezzanotte (l'ora in cui il genio della potenza planetaria, coincide con il genio della potenza giornaliera). L'adepto si apprestava all'opera indossando la sola Alba consacrata, scalzo, digiuno, e rischiarato solamente dalla luce di una candela (anch'essa consacrata).